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ANAC, News

Ospedale di Trento, Anac: Spetta alla Provincia decidere

Nuovo Ospedale Trento, la parola alla Provincia Autonoma

Spetta alla Provincia Autonoma di Trento decidere cosa vuol fare in merito al Nuovo ospedale Not, con importo a base di gara di 278 milioni. In base alla legge vigente, se decide di non approvare il progetto della Guerrato (come da relazione negativa del Responsabile Unico del Procedimento), dovrà procedere all’aggiudicazione al secondo classificato se questi accetta le modifiche al progetto richieste dalla Provincia, o ai successivi, scorrendo la graduatoria.

Che cosa dice Anac

E’ questo quanto indicato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, nella risposta all’istanza di parere presentata dalla Provincia di Trento.

Anac fa presente che la Provincia di Trento si è rivolta all’Autorità dopo la conclusione della procedura di gara, rendendo quindi inammissibile il precontenzioso. Per tale ragione Anac ha proceduto ad archiviare la richiesta della Provincia di Trento, non senza però “per spirito collaborativo”, aver fatto presente alla Provincia di Trento il percorso da seguire.

Parere di precontenzioso, richiesta tardiva

A differenza, infatti, di quanto è avvenuto per l’ospedale di Padova, dove vi è stata una fruttuosa collaborazione con Anac fino dall’inizio da parte della stazione appaltante, che ha portato ad ottimi risultati e ad un’accelerazione delle procedure, Trento si è rivolta ad Anac a giochi già fatti, dopo la valutazione delle offerte e la formulazione della graduatoria, e l’individuazione della Guerrato come la migliore delle proposte presentate in gara. La procedura di gara, pertanto, è da intendersi conclusa con la nomina della Guerrato. La richiesta di Parere di precontenzioso della Provincia di Trento ad Anac è pertanto fuori tempo massimo, ora non più attivabile.

Le dichiarazioni di Anac

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, comunque, fa presente a Trento cosa dice la legge al riguardo. Innanzitutto la Legge provinciale N.26/1993 (articolo 50-quater, comma 10), oltre al Codice degli Appalti (decreto 50/2016, articolo 183, comma 10). Ebbene, secondo quanto stabilisce la legge, se il vincitore non accetta di modificare il progetto secondo le indicazioni della stazione appaltante, modifiche progettuali ritenute necessarie ai fini dell’approvazione del progetto, “la Stazione appaltante ha facoltà di chiedere progressivamente ai concorrenti successivi in graduatoria l’accettazione delle modifiche al progetto presentato dal promotore, alle stesse condizioni proposte al promotore e da lui non accettate”.

“Pertanto – aggiunge Anac -, qualora la Stazione appaltante pervenisse all’adozione di un provvedimento finale di non approvazione del progetto presentato dalla Guerrato – anche in considerazione della relazione negativa già predisposta dal RUP -, rientra nelle sue facoltà chiedere progressivamente ai concorrenti successivi in graduatoria l’accettazione delle modifiche al progetto presentato dal promotore, alle stesse condizioni proposte allo stesso e da questi non accettate. La decisione in merito all’interpello dei concorrenti successivi in graduatoria dovrà essere assunta dalla Provincia di Trento nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza dell’azione amministrativa e, altresì, di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, espressamente sanciti dall’art. 30, comma 1, del d.lgs. 50/2016 per l’affidamento e l’esecuzione di contratti di appalto e di concessioni”.

A cura di Pier Paolo Bignami – Arug

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